Scarico a parete e obbligo caldaie a condensazione

" Entra e scopri tutti i dettagli sull'installazione obbligatoria delle caldaie a condensazione per chi sceglie lo sbocco a parete! "

Data: 20/2/17 | Vista: 26067

Scarico a parete e obbligo caldaie a condensazione

Decade l'obbligo delle caldaie a condensazione per chi sceglie lo scarico a parete!

Il DL 90/2013 entrato in vigore lo scorso 4 agosto 2013 è diventato uno dei più importanti punti di riferimento nell'ambito delle prestazioni energetiche che devono avere gli edifici di nuova costruzione e quelli che sono oggetto di profonde ristrutturazioni.

Parte di questa normativa riguarda anche l'installazione delle caldaie. Continua a leggere per saperne di più e se hai bisogno dell'installazione di una nuova caldaia contattaci per fissare un appuntamento!

I casi in cui è obbligatorio lo scarico sul tetto

Uno degli articoli più importanti del decreto è il 17bis: contiene, infatti, tutte le indicazioni tecniche in merito alle operazioni di installazione di nuovi impianti di riscaldamento effettuate a partire dal 31 agosto 2013.

L'articolo in questione, in particolare, legifera che: tutti i nuovi impianti di riscaldamento installati a partire dal 31 agosto 2013 devono obbligatoriamente prevedere il collegamento a sistemi di evacuazione dotati di scarico sul tetto dell'edificio. Per quanto riguarda l'altezza dello sbocco sul tetto, il decreto rimanda alle normative tecniche vigenti.

Le deroghe allo scarico sul tetto

Sono previste comunque delle deroghe alla precedente modalità di installazione degli impianti di riscaldamento. Queste, in particolare, sono valide sia per le strutture monofamiliari, sia per quelle plurifamiliari e sono applicabili nel caso in cui si provveda all'installazione di specifiche categorie di caldaie: quelle a basse emissioni di NOx (Classe 5) e quelle realizzate a camera stagna ad alto rendimento (generatore di tipo 'C'). Quest'ultima concessione, in particolare, è stata introdotta in seguito all'entrata in vigore lo scorso 19 luglio 2014 del Decreto Legislativo 102/2014.

Le caldaie a condensazione come la Vaillant ci tiene a sottolineare, quindi, non sono le uniche a essere compatibili con le deroghe previste dalla normativa tant'è che rientrano nella possibilità eventuale di essere installate con lo scarico a parete anche le caldaie Vaillant TurboBlock Pro e Plus.

Le deroghe previste, in particolare, prevedono la possibilità di evitare lo sbocco sul tetto in presenza di una o più delle seguenti situazioni:

  • la dichiarazione del progettista volta ad attestare l'impossibilità di realizzare lo scarico sul tetto dell'impianto di riscaldamento;

  • in presenza di edifici in cui la modalità di sbocco sul tetto degli impianti di riscaldamento sia incompatibile con le normative attualmente vigenti in merito alla tutela dell'edificio stesso;

  • in presenza di sostituzione di vecchie caldaie installate prima del 31 agosto 2013 e già dotate dello scarico a parete o di sbocco all'interno di una canna fumaria ramificata.

I vantaggi legati alla scelta dello scarico a parete

Nonostante il costo leggermente più elevato delle caldaie a condensazione rispetto alle caldaie tradizionali, la scelta dello scarico a parete ha diversi vantaggi. In particolare, non sono necessarie grandi opere murarie per la sua realizzazione, a differenza di quando accade per le caldaie tradizionali che necessitano dello sbocco sul tetto, e di conseguenza i costi della messa in opera dell'impianto da questo punto di vista si riducono. Acquistare una caldaia a condensazione, inoltre, permette il risparmio a lungo termine perché, in base al modello scelto, permette di risparmiare sul combustibile pur continuando ad assicurare un elevato rendimento termico.


Scegli una delle caldaie a condensazione a marchio Vaillant presso la nostra vetrina dei prodotti e richiedine l'installazione direttamente online!

Richiedi Informazioni!

"Scarico a parete e obbligo caldaie a condensazione "

Voto: 5 su 5
di 1 votanti.

Voti Articolo


Torna Su