Guida completa al conto termico 3.0, quando si applica e per quali prodotti
Se stai valutando un salto di qualità sul fronte del riscaldamento e dell’acqua calda, dovresti sapere che è disponibile un incentivo che può rendere l’investimento più leggero, ovvero il conto termico 3.0, regolato dal nuovo DM 7 agosto 2025. Ma cos’è? A differenza delle classiche detrazioni (che recuperi in più anni), il conto termico è un contributo diretto legato alle prestazioni dell’intervento e ai requisiti del prodotto installato.
L’obiettivo è chiaro: favorire sistemi più efficienti e più intelligenti, come le caldaie ibride, gli scaldacqua a pompa di calore e i climatizzatori split che funzionano anche in riscaldamento, quindi tutto ciò che permette di riqualificare l’impianto per ottenere comfort più stabile e consumi più bassi.
In questo articolo vedremo insieme come richiedere il conto termico 3.0.
Conto termico 3.0: quando si applica, a chi è rivolto e quale iter seguire
Come già accennato, il conto termico 3.0 si applica quando sostituisci un generatore esistente con una soluzione più efficiente, a patto che rispetti i requisiti minimi previsti e venga installata a regola d’arte. Possono richiederlo privati, condomini e pubbliche amministrazioni (con canali dedicati).
Ma vediamo, in 7 punti, quale percorso seguire per richiedere l’incentivo, ovviamente con l’aiuto di un tecnico professionista:
- Verifica preliminare. L’esperto valuta che l’intervento sia una sostituzione (non nuova costruzione) e che il prodotto scelto rispetti i requisiti tecnici (efficienza, prestazioni stagionali, integrazione/controllo dove richiesto).
- Sopralluogo e dimensionamento. Il tecnico ti consiglierà, in base al sopralluogo, a definire quale modello è più adatto per potenza, posizione d’installazione, termoregolazione ed eventuali accessori funzionali (sonda climatica, valvole, filtrazione se necessaria).
- Preventivo “a prova di incentivo”. Richiedi un preventivo dettagliato con modello, schede tecniche, accessori e attività di posa/taratura. Un documento chiaro riduce i rischi di integrazioni in fase di istruttoria.
- Installazione a regola d’arte e collaudo. Evita qualsiasi improvvisazione e fai da te, ma fai seguire i lavori esclusivamente da un’impresa abilitata; al termine degli stessi conserva dichiarazioni di conformità, schede tecniche, eventuali foto dell’intervento e rapporti di prova/taratura.
- Pagamenti tracciabili e fatture complete. Utilizza pagamenti tracciabili e verifica che le fatture descrivano correttamente intervento, prodotti e quantità (coerenza tra preventivo e consuntivo).
- Domanda sul portale GSE. Entro i termini previsti dalla procedura (ovvero entro 90 giorni dalla fine dei lavori), registra l’intervento e allega tutta la documentazione richiesta (dati impianto, schede, dichiarazioni, fatture, pagamenti, foto se richieste).
- Istruttoria e erogazione. Monitora lo stato della pratica, rispondi ad eventuali richieste di integrazione e attendi l’erogazione: per importi contenuti può avvenire in un’unica rata, altrimenti in più rate secondo le regole vigenti.
Ecco quali dispositivi rientrano nel Conto termico 3.0
Per trasformare il conto termico 3.0 in un risparmio concreto bisogna scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze tra caldaie ibride, scaldacqua a pompa di calore e climatizzatori split.
Ecco, allora, le principali caratteristiche dei dispositivi:
- Caldaie ibride (pompa di calore + caldaia a condensazione). Ideali quando vuoi combinare la massima efficienza della pompa di calore con l’affidabilità della caldaia nei picchi di freddo. Sono sistemi integrati dal produttore con una regolazione unica: la centralina sceglie automaticamente il generatore più conveniente in base a meteo e fabbisogno.
- Scaldacqua a pompa di calore (HP). Sono il sostituto moderno dello scaldabagno elettrico: sfruttano l’energia dell’aria per scaldare l’acqua e riducono in modo sensibile i consumi elettrici. La conformità ai requisiti minimi di efficienza (ad esempio il COP secondo norma di prova) è essenziale.
- Climatizzatori split. Rientrano nell’incentivo quando sostituiscono un sistema di climatizzazione invernale: devono quindi funzionare anche in modalità riscaldamento e rispettare i valori minimi di efficienza stagionale. In particolare, a Roma, un 9000 BTU gode di un incentivo di circa 350€.
Scopri dove trovare prodotti aderenti al Conto termico 3.0
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